Il Trauma

Definizione di Trauma

In sintesi il trauma può essere definito, come un episodio di cui l’individuo ha memoria e rivive in modo cosciente. Esso in alcuni momenti del quotidiano interferisce in modo negativo sulla percezione dell’attività routinaria della persona. Questo può essere anche un evento rimosso dal forte carico emotivo e può essere non ricordato ad un livello cosciente. Gli effetti modificano e continuano a modificare i vari aspetti funzionali della persona.

come si collega nervo vago al trauma?

Stephen Porges riprendendo i lavori di Scaer sull’immobilizzazione, distingue nella teoria polivagale due nuclei.

Il motorio dorsale, più antico e non mielinizzato, responsabile della risposta di freezing. Un immobilizzazione nelle situazioni di minaccia durante la quale avviene un rallentamento delle funzioni cardiache, respiratorie.

L’altro nucleo è quello ventrale che è più recente e mielinizzato che regola l’attenzione, l’orientamento promuovendo la comunicazione sociale.

Una nuova visione

Questa nuova visione amplia in modo determinante la precedente concezione della bilancia neurovegetativa in cui si evidenziava la diade simpatico (attacco/fuga) parasimpatico (processi di recupero e crescita).

Si aggiunge al parasimpatico dorsale una seconda istanza, deputata alla difesa estrema dell’organismo in cui avviene immobilizzazione, svenimento e dissociazione.

Esiste una correlazione positiva tra individui che dissociano attivamente al momento dell’evento traumatico e lo sviluppo negli stessi dei sintomi del disturbo post traumatico da stress rispetto a coloro che non entrano in dissociazione.

Reset neurofisiologico

La Terapia Polivagale interviene sul trauma agendo sul sistema nervoso centrale e periferico.

Ciò che avviene è un vero e proprio reset neurofisiologico in grado di cambiare il completo assetto del paziente.

Questo aspetto così pratico e direttamente corporeo della Terapia Polivagale consente alla persona di non dover impegnare sedute su sedute a raccontare, analizzare e sviscerare in modo minuzioso il suo trauma.

Questa pratica infatti risulta controproducente, poiché rafforza le difese cognitive della persona impedendo la reale risoluzione del problema

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